Che mese impegnativo! Novembre è sempre stato il mio preferito, ma di norma è anche un mese un po' piatto. Fa freddo, si sta in casa o in ufficio, poca voglia di fare, etc.
Invece quest'anno Novembre ha visto nascere il progetto Home Trippin' (che riprenderò sotto), iniziare il corso per diventare conduttrice di un gruppo di sostegno per l'allattamento (bellissimo!), ultimare le carte per la disoccupazione, il nostro anniversario, il mio compleanno e due giorni fa, il primo compleanno di Cicetto.
Mi fa un effetto strano e incredibile pensare che sia già passato un anno da quando io e il mio bimbo ci siamo visti di persona per la prima volta. Durante questi mesi è cresciuto sotto i miei occhi, passando da neonato a quest'ometto che si tiene in equilibrio aggrappandosi al bordo delle sedie. Virtualmente è un po' la stessa cosa che faccio io, mi bilancio sui supporti che ho a disposizione (<3) e cerco di capire come camminare in questo terreno relativamente nuovo che è la maternità.
Un po' di cose le ho già fatte, prima tra tutte la decisione di lasciar perdere il mio lavoro per dedicarmi a lui. Non mi è pesato, è stata una scelta di cuore e non di cervello, in cui mi sono buttata. O la va o la spacca. Sta andando. :D Quello che vorrei è ancora in divenire, ma quello che ho, le giornate che posso condividere con mio figlio, sono giuste e buone per noi. E costellate di progetti.
Ad esempio, chi mi conosce sa che uno dei miei capisaldi è l'homeschooling. Ho molte remore nei confronti del sistema scolastico generale e non ne condivido tanti aspetti, mentre sono convinta che fare hs sia un modo molto più sano d'imparare. Del resto, ho imparato una lingua straniera praticamente da sola perchè mi si era acceso l'interesse, cosa mai capitata in 8 anni di scuola. Quando sono uscita dal portone dell'istituto X, sapevo tre parole messe in croce e quattro regole attaccate con lo sputo (e prontamente dimenticate); ora lo parlo, senza aver frequentato nessun corso. Sarei una postergirl pro-hs perfetta :D
Perciò tra i progetti a lunga scadenza c'è anche quello. Per arrivarci, che uno non s'improvvisa homeschooler dall'oggi al domani, io e Cicetto abbiamo intrapreso un percorso di hs parziale - Home Trippin', appunto. Insieme ad altre famiglie che condividono gli stessi interessi e/o motivazioni, ci si sta muovendo per proporre ai nostri pupetti attività educative e divertenti, sfruttando il più possibile le risorse del territorio.
E qui arriva il bello: c'è davvero tanta roba! Un sacco di laboratori (anche per i piccolissimi come Cicio), eventi a cui partecipare, luoghi da visitare e da esplorare insieme a mamma e papà. Sono davvero piacevolmente sorpresa, non credevo ci fosse una così vasta scelta di attività a costo zero - tipo la visita che abbiamo in programma a Cavour, dalle Caccamucche - o quasi.
Home Trippin' è comunque la punta dell'iceberg, molte altre cose bollono in pentola. Per ora posso dirvi - non per cattiveria, ma perchè vogliamo essere sicuri di riuscire a realizzare quanto ci prefiggiamo prima di parlarne pubblicamente - che i nostri capisaldi sono decrescita, autoproduzione, sostenibilità, auto-aiuto e homeschooling.
Se siete di Torino o dintorni e volete partecipare, vi rimando sul nostro blog, sul gruppo FB o alla mia mail (ceerwork at gmail dot com). Però se non siete di Torino e siete interessati ugualmente, venite lo stesso! Vogliamo fare rete il più possibile.
♥
NaheMama
Vita 2.0
mercoledì 30 novembre 2011
martedì 1 novembre 2011
Moar info (ormai mi sono lanciata)
Facendo di nuovo seguito ad una discussione trovata in rete, ecco un paio di informazioni sull'allattamento & l'introduzione di cibi solidi (cioè quello che viene comunemente chiamato svezzamento, termine che non mi piace tanto usare).
Lasciando da parte per un paio di paragrafi da parte il discorso autosvezzamento - è quello che stiamo seguendo noi, è molto bello e rispettoso dei tempi del bambino, nonchè easy per mamme con la tendenza alla pigrizia (ahem) - le linee guida OMS indicano chiaramente cosa fare: allattare in modo esclusivo per i primi sei mesi.
Niente acqua, niente camomilla, niente finocchietto, niente frutta-che-tanto-non-fa-male-che-vuoi-che-sia-è-frutta, niente Plasmon/Mellin/CippaLippa, niente anatre all'arancia (quella sarebbe meglio mai, povera anatra), niente di niente. Solo tetta.
*chup*
I pediatri che suggeriscono di introdurre a 3/4/5 mesi la frutta, l'omogeneizzato, la mezza mela cotta o il succo di bacche Squaqaraqua raccolte sul versante ovest del K2 stando appesi a testa in giù e recitando la tabellina del 9, si, uh, sbagliano. In buona fede o meno, ma si sbagliano. Così come sbagliano quelli che fanno iniziare alle 00:01 del giorno in cui il bimbo compie sei mesi.
Questo perchè ogni bambino ha i suoi tempi e può raggiungere la maturazione fisica un po' prima o un po' dopo rispetto alle tabelle (che ne sa lui delle tabelle? Niente).
Come si fa a sapere quando un bimbo è effettivamente pronto per iniziare a sperimentare? Questi sono i segni fisici a cui fare attenzione, che facciate autosvezzamento o meno.
- Deve saper stare seduto da solo, senza aiuti
- Deve essere in grado di prendere le cose tra pollice e indice (pincher grasp)
- Deve aver perso il riflesso che induce i neonati a spingere fuori con la lingua quando gli viene messo in bocca un cucchiaino/quellocheè (tongue-thrust reflex, Patolino ogni tanto spingeva a vuoto e con la bocca aperta)
- Deve mostrare interesse verso il cibo
(Di solito questo è il risultato)
C'è poi chi si avventa famelico su qualsiasi cosa e chi va a diesel come noi, che siamo fermi alle microporzioni e alla pizza per ora (pizzaaaah, tutto sua madre <3), lì dipende. In ogni caso, i cibi solidi sono complementari all'allattamento, non lo sostituiscono. Sotto l'anno possono andare bene anche solo per sperimentare (ho sentito spesso citare 'under one, just for fun' dalle solite sante donne), fino a due si compensano.
Poi, quello dell'autosvezzamento è un processo che può essere luuuungo, lo sto constatando di persona, ma a prescindere da cosa si decida di fare (autosvezzamento o svezzamento moderno), quanto sopra vale un po' per tutti.
Lasciando da parte per un paio di paragrafi da parte il discorso autosvezzamento - è quello che stiamo seguendo noi, è molto bello e rispettoso dei tempi del bambino, nonchè easy per mamme con la tendenza alla pigrizia (ahem) - le linee guida OMS indicano chiaramente cosa fare: allattare in modo esclusivo per i primi sei mesi.
Niente acqua, niente camomilla, niente finocchietto, niente frutta-che-tanto-non-fa-male-che-vuoi-che-sia-è-frutta, niente Plasmon/Mellin/CippaLippa, niente anatre all'arancia (quella sarebbe meglio mai, povera anatra), niente di niente. Solo tetta.
*chup*
I pediatri che suggeriscono di introdurre a 3/4/5 mesi la frutta, l'omogeneizzato, la mezza mela cotta o il succo di bacche Squaqaraqua raccolte sul versante ovest del K2 stando appesi a testa in giù e recitando la tabellina del 9, si, uh, sbagliano. In buona fede o meno, ma si sbagliano. Così come sbagliano quelli che fanno iniziare alle 00:01 del giorno in cui il bimbo compie sei mesi.
Questo perchè ogni bambino ha i suoi tempi e può raggiungere la maturazione fisica un po' prima o un po' dopo rispetto alle tabelle (che ne sa lui delle tabelle? Niente).
Come si fa a sapere quando un bimbo è effettivamente pronto per iniziare a sperimentare? Questi sono i segni fisici a cui fare attenzione, che facciate autosvezzamento o meno.
- Deve saper stare seduto da solo, senza aiuti
- Deve essere in grado di prendere le cose tra pollice e indice (pincher grasp)
- Deve aver perso il riflesso che induce i neonati a spingere fuori con la lingua quando gli viene messo in bocca un cucchiaino/quellocheè (tongue-thrust reflex, Patolino ogni tanto spingeva a vuoto e con la bocca aperta)
- Deve mostrare interesse verso il cibo
(Di solito questo è il risultato)
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| [credits: Nourished Kitchen] |
C'è poi chi si avventa famelico su qualsiasi cosa e chi va a diesel come noi, che siamo fermi alle microporzioni e alla pizza per ora (pizzaaaah, tutto sua madre <3), lì dipende. In ogni caso, i cibi solidi sono complementari all'allattamento, non lo sostituiscono. Sotto l'anno possono andare bene anche solo per sperimentare (ho sentito spesso citare 'under one, just for fun' dalle solite sante donne), fino a due si compensano.
Poi, quello dell'autosvezzamento è un processo che può essere luuuungo, lo sto constatando di persona, ma a prescindere da cosa si decida di fare (autosvezzamento o svezzamento moderno), quanto sopra vale un po' per tutti.
domenica 30 ottobre 2011
Info di servizio
Dato che mi capita spesso di leggere post sullo stile 'come mai il mio bimbo appena nato ha sempre fame, si attacca ogni due per tre e non sembra mai sazio (mentre con il LA sì)' sono andata a ritrovare questo
Si tratta di una chart di comparazione, per far vedere la capacità massima (massima!) dello stomaco di un neonato. Il latte materno è altamente digeribile, è scontato e normale che tra le due cose, un bimbo chieda di attaccarsi spesso. Poi ci sono quelli pigretti che dormono sempre (presente!) e quelli che resistono di più senza problemi, ma in media funziona così.
Molte grazie alle mamme di breastfeeding@Lj (se masticate l'inglese, ve lo consiglio, è una community utilissima e mi ha aiutata un sacco di volte - le sante donne di cui parlavo ieri) per aver recuperato la foto. :)
Si tratta di una chart di comparazione, per far vedere la capacità massima (massima!) dello stomaco di un neonato. Il latte materno è altamente digeribile, è scontato e normale che tra le due cose, un bimbo chieda di attaccarsi spesso. Poi ci sono quelli pigretti che dormono sempre (presente!) e quelli che resistono di più senza problemi, ma in media funziona così.
Molte grazie alle mamme di breastfeeding@Lj (se masticate l'inglese, ve lo consiglio, è una community utilissima e mi ha aiutata un sacco di volte - le sante donne di cui parlavo ieri) per aver recuperato la foto. :)
sabato 29 ottobre 2011
Pubblicità progresso, plin plon plan
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| [credit: Blogmamma] |
Penso sia evidente quanto m'interessi il discorso allattamento e quello dei gruppi di auto-aiuto. :) Questo perchè ho ricevuto tanto supporto da altre mamme quando io e Patolino eravamo agli inizi del nostro percorso e non avevamo... non avevo la più pallida idea di cosa stessi facendo.
Abbiamo perseverato insieme e superato gli ostacoli - ad oggi qui si ciuccia allegramente a tutte l'ore, l'autosvezzamento sta andando pianin pianino, dato che mangia ancora microporzioni di cibo solido - però non so se avrei potuto dire altrettanto in mancanza di quelle sante donne. Grazie a loro ho imparato un sacco e ora mi piacerebbe restituire almeno in parte quello che ho avuto.
Perciò - ahem, rullo di tamburi - condivido con voi il volantino del corso di formazione organizzato da Luna di Latte.
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“Favorire la creazione di gruppi di sostegno
alla pratica dell'allattamento al seno, in modo che
le madri vi si possano rivolgere dopo essere
state dimesse dall'ospedale o dalla clinica”
(I dieci passi UNICEF-OMS per
l'allattamento al seno – punto 10)
CORSO DI ALLATTAMENTO AL SENO PER LE MAMME: DIVENTARE CONDUTTRICI DI UN GRUPPO DI SOSTEGNO
Per donne che…
- stanno allattando o hanno allattato e credono che l’allattamento al seno sia un’esperienza importante nella vita di una madre e del suo piccolo
- desiderano condividere la loro esperienza con altre donne e offrire la loro disponibilità al sostegno e all’aiuto se ciò si rende necessario
Sei incontri…
della durata di tre ore ciascuno, tenuti da Maria Cristina Baratto, ostetrica, IBCLC e formatrice in allattamento, e dalle volontarie di Luna di Latte, gruppo di sostegno all’allattamento nato su iniziativa della Regione Piemonte e attivo dal 2008 a Torino:
16/11/2011 “Conoscendoci”
30/11/2011 “Nozioni sull'allattamento materno 1”
14/12/2011 “Nozioni sull'allattamento materno 2”
11/01/2012 “Tutte le mamme potrebbero allattare”
25/01/2012 “La comunicazione nel gruppo di sostegno”
8/02/2012 “Noi, il futuro e la realtà torinese”
Sede, orari, costi
Il corso si svolgerà presso la Casa nel Parco di via Artom (Parco Colonnetti) nei giorni sopra indicati dalle 17.00 alle 20.00. Durante gli incontri le mamme possono scegliere di portare con sé i loro piccoli.
Sarà richiesto un contributo da stabilire sulla base del numero di partecipanti: è nostra intenzione renderlo il più possibile sostenibile per tutti!
Per informazioni e iscrizioni
contattare Micaela al 349.6375190 o inviare un’e-mail a lunadilatte.lungodora@gmail.com
Le mamme formate saranno in grado di gestire un gruppo di auto-aiuto che offra la possibilità alle mamme, alle future mamme e alle famiglie di trovare uno spazio in cui parlare di allattamento.
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Io e Patolino dovremmo esserci (il condizionale è causato da motivi tecnici che spero di risolvere), se siete di Torino e v'interessa in discorso, perchè non vi unite a noi?
Inoltre, sempre per mamme di To & dintorni interessate al discorso homeschooling e/o in fase di orientamento, v'invito nel gruppo Home Trippin' (basta richiedere l'iscrizione con FB). Per ora si parte dall'idea di fare gite e attività con i bimbi, in futuro, chissà! :D In ogni caso sono felice, le acque iniziano a muoversi (o forse ho finalmente trovato acque in movimento?)
domenica 16 ottobre 2011
La zappetta e il babywearing (ovvero, mio figlio mi ronfa su una tetta mentre curo l'orto al 4^ piano)
Ahhhhhhh.
Mi sono persa (in termini fisici e virtuali) la SAM, dato che ho preso due influenze di fila, e ora stavo per perdermi anche la settimana internazionale del babywearing!
Il babywearing (letteralmente, indossare i bambini) è quella pratica di origine tradizionale secondo la quale il topino non viene trasportato in un passeggino/carrozzina/quelchel'è, bensì a stretto contatto con il corpo del genitore. I benefici sono tanti per entrambi e per fortuna inizia a diffondersi anche da noi. Io uso la fascia elastica (che tra poco dovrò abbandonare per raggiunti limiti di peso, sob!) e mi trovo benissimo - idem Cicio, che studia il mondo ad altezza non-gas-di-scarico e ci fa grandi ronfate. Prenderò poi la lunga rigida per poter continuare a portare, tanto ormai le legature le conosco.
A livello ideale mi piace anche il mei tai, però non riesco ad usarlo per via delle fasce. Di norma sono troppo strette e mi segano le spalle. Peccato che sia una scarpa a cucire, altrimenti potrei arrangiarmi da sola e confezionarne uno ad hoc.
Esaurito l'argomento babywear, quella santa donna di Erbaviola mi ha contattata (<3!) e si è detta disponibile a venire a parlare a Torino! (Per info sui corsi e incontri in tema orto sul balcone e downshifting che tiene, cliccare qui)
Questa cosa mi riempie di felicità, dato che ci tenevo moltissimo. :D Ho già sparso un po' la voce, ora uso sia il blog che FB (Cristina NaheMama) per diffondere ulteriormente il messaggio.
Cito:
[..] si potrebbe anche organizzare una cosa volante con passaparola, basta che il posto sia raggiungibile in un'andata-ritorno in giornata da Bologna (uso il treno). Potreste trovare qualcuno dei partecipanti con una casa o un locale per contenere almeno una ventina di ospiti.
Oppure l'altra soluzione è il vecchio metodo del chiedere a un'associazione che disponga di locali, chiarendo che io vengo gratis, le locandine le stampa il mio editore e la pubblicità è assicurata. In questi casi però l'associazione chiedo che sia prima approvata da me [..] Last but not least: da fine ottobre a marzo non prendo impegni perché qui si viaggia sui 4 mesi per 2 mt di neve ;)
Se siete interessati, potete lasciarmi un messaggio qui, su FB o mandarmi una mail a ceerwork AT gmail DOT com, così ci si può organizzare.
Dai, dai!
Mi sono persa (in termini fisici e virtuali) la SAM, dato che ho preso due influenze di fila, e ora stavo per perdermi anche la settimana internazionale del babywearing!
Il babywearing (letteralmente, indossare i bambini) è quella pratica di origine tradizionale secondo la quale il topino non viene trasportato in un passeggino/carrozzina/quelchel'è, bensì a stretto contatto con il corpo del genitore. I benefici sono tanti per entrambi e per fortuna inizia a diffondersi anche da noi. Io uso la fascia elastica (che tra poco dovrò abbandonare per raggiunti limiti di peso, sob!) e mi trovo benissimo - idem Cicio, che studia il mondo ad altezza non-gas-di-scarico e ci fa grandi ronfate. Prenderò poi la lunga rigida per poter continuare a portare, tanto ormai le legature le conosco.
A livello ideale mi piace anche il mei tai, però non riesco ad usarlo per via delle fasce. Di norma sono troppo strette e mi segano le spalle. Peccato che sia una scarpa a cucire, altrimenti potrei arrangiarmi da sola e confezionarne uno ad hoc.
Esaurito l'argomento babywear, quella santa donna di Erbaviola mi ha contattata (<3!) e si è detta disponibile a venire a parlare a Torino! (Per info sui corsi e incontri in tema orto sul balcone e downshifting che tiene, cliccare qui)
Questa cosa mi riempie di felicità, dato che ci tenevo moltissimo. :D Ho già sparso un po' la voce, ora uso sia il blog che FB (Cristina NaheMama) per diffondere ulteriormente il messaggio.
Cito:
[..] si potrebbe anche organizzare una cosa volante con passaparola, basta che il posto sia raggiungibile in un'andata-ritorno in giornata da Bologna (uso il treno). Potreste trovare qualcuno dei partecipanti con una casa o un locale per contenere almeno una ventina di ospiti.
Oppure l'altra soluzione è il vecchio metodo del chiedere a un'associazione che disponga di locali, chiarendo che io vengo gratis, le locandine le stampa il mio editore e la pubblicità è assicurata. In questi casi però l'associazione chiedo che sia prima approvata da me [..] Last but not least: da fine ottobre a marzo non prendo impegni perché qui si viaggia sui 4 mesi per 2 mt di neve ;)
Se siete interessati, potete lasciarmi un messaggio qui, su FB o mandarmi una mail a ceerwork AT gmail DOT com, così ci si può organizzare.
Dai, dai!
mercoledì 5 ottobre 2011
Concorsi!
Votate per quella che preferite, non importa che sia la nostra (*points*) o meno, perchè tutte, dalla prima all'ultima, esprimono la cultura del portare. Il suo significato e cosa ci sta dietro.
Personalmente sono orgogliosa di essere tra i finalisti (heeeee), ma ancora di più di sentirmi parte di un gruppo di genitori che ha fatto le nostre stesse scelte e le mostra al mondo: queste foto dimostrano che non siamo soli.
Anche 'Noi Allattiamo Dappertutto' è terminato ed ecco il link al video che Daria ha realizzato con tutte le foto inviate. Anche queste sono bellissime, con mamme e cuccioli che ciucciano felici dappertutto, com'è giusto che sia. Non siamo soli nemmeno in questo! :D Noi siamo verso l'inizio, ciuccianti nella piazza di Marostica e nel giardino di zia Stefania.
Sono molto felice. :D
domenica 18 settembre 2011
Vita 2.1 - i mattoncini aumentano
Non aggiorno da tantissimo, mea culpa. Sono stata occupata?
Vediamo un po'.
Prima di tutto, ho dato le dimissioni.
Non sono più dipendente di Ditta TizioCaio dal 13 di settembre: sono stata all'Ispettorato a farmele convalidare, visto che Topetto ha meno di un anno (questo significa che sono tutelata almeno un pochino. Questo significa anche che sta per arrivare tra capo e collo dei due o tre che mi leggono una riflessione in merito, riguardante le mamme-casalinghe e le mamme-lavoratrici... Due o Tre, sentitevi liberi di ignorare il prossimo post)
Poi, ho iniziato a collaborare con NaturalMamma. :D
Anche qui ho un post in preparazione (che mi piacerebbe che i Due o Tre leggessero, invece ;)), però per ora mi preme ringraziare Luisa per l'opportunità che mi ha dato. Volevo lavorare da casa, in modo da potermi occupare meglio del mio bambino, e lei mi ha teso una mano.
Te ne sono davvero grata - 'siamo', perchè anche il Topetto è contento. <3
Altro... siam davvero partiti con l'autosvezzamento, in modo super-soft ma costante. Mi ha fatto facce schifatissime per ogni cibo proposto, si è spalmato addosso uva e mela e pasta, ha pasticciato con un pezzo di patata e ha giocherellato con un grissino. Ha anche ciucciato un pezzo di pane. Credo che lo 0,00001% gli sia finito in pancia, lol. Comunque non ho fretta, anzi. Voglio assecondarlo, perchè non è bello essere costretti a mangiare e anche lui ha i suoi tempi, come tutti. Nel frattempo c'è il mio latte.
Il mio orto sul balcone progredisce, sto imparando a fare da mangiare nel senso più stretto del termine - sono senza microonde e non mi manca, ohibò - e sto pensando e ripensando alla scuola familiare. Come vorrei che ci fosse un progetto già attivo a Torino! O almeno qualcuno (nel senso, 4-5 genitori) realmente interessato al discorso. Possibile che siano tutti troppo lontani?
Vediamo un po'.
Prima di tutto, ho dato le dimissioni.
Non sono più dipendente di Ditta TizioCaio dal 13 di settembre: sono stata all'Ispettorato a farmele convalidare, visto che Topetto ha meno di un anno (questo significa che sono tutelata almeno un pochino. Questo significa anche che sta per arrivare tra capo e collo dei due o tre che mi leggono una riflessione in merito, riguardante le mamme-casalinghe e le mamme-lavoratrici... Due o Tre, sentitevi liberi di ignorare il prossimo post)
Poi, ho iniziato a collaborare con NaturalMamma. :D
Anche qui ho un post in preparazione (che mi piacerebbe che i Due o Tre leggessero, invece ;)), però per ora mi preme ringraziare Luisa per l'opportunità che mi ha dato. Volevo lavorare da casa, in modo da potermi occupare meglio del mio bambino, e lei mi ha teso una mano.
Te ne sono davvero grata - 'siamo', perchè anche il Topetto è contento. <3
Altro... siam davvero partiti con l'autosvezzamento, in modo super-soft ma costante. Mi ha fatto facce schifatissime per ogni cibo proposto, si è spalmato addosso uva e mela e pasta, ha pasticciato con un pezzo di patata e ha giocherellato con un grissino. Ha anche ciucciato un pezzo di pane. Credo che lo 0,00001% gli sia finito in pancia, lol. Comunque non ho fretta, anzi. Voglio assecondarlo, perchè non è bello essere costretti a mangiare e anche lui ha i suoi tempi, come tutti. Nel frattempo c'è il mio latte.
Il mio orto sul balcone progredisce, sto imparando a fare da mangiare nel senso più stretto del termine - sono senza microonde e non mi manca, ohibò - e sto pensando e ripensando alla scuola familiare. Come vorrei che ci fosse un progetto già attivo a Torino! O almeno qualcuno (nel senso, 4-5 genitori) realmente interessato al discorso. Possibile che siano tutti troppo lontani?
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